"Se ascolto dimentico. Se vedo ricordo. Se faccio capisco".
L'affermazione, impegnativa perchè assolutamente antiretorica, è di Bruno Munari, uno dei più importanti protagonisti del design e della grafica del Novecento italiano.
Un "uomo leonardesco" che ha praticato tutti i campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) compiendo un lungo percorso di ricerca sul movimento, sulla luce, sullo sviluppo della creatività e della fantasia attraverso il gioco.
Se vedo ricordo, se faccio capisco: è così che proviamo a comunicare, sforzandoci di tradurre i risultati delle ricerche in un linguaggio altro rispetto a quello indispensabile e canonico dei numeri. Il linguaggio della comunicazione visiva, quello che più facilmente parla alle emozioni. Perchè - dalle grandi cattedrali gotiche al cinema, dallo schermo televisivio a quello del computer - gli esseri umani si nutrono d'immagini oltrechè di simboli. Un linguaggio semplice, ma non necessariamente semplicistico. Immediato, ma non immediatamente dimenticabile. Emozionale, ma non necessariamente emotivo.
Al servizio della consapevolezza e del cambiamento.